Click-baiting: che cos’è e perché evitarlo 4.86/5 (7)

click-bait

Sempre più spesso, purtroppo, sul web capita di imbattersi in titoli di notizie incomplete, realizzati ad-hoc con il solo scopo di catturare l’attenzione dei lettori e guadagnare qualche click in più. Questo tipo di attività si chiama click-baiting (letteralmente “esca da click”) ed indica:

“Un contenuto creato con il solo scopo di attirare più utenti possibili per aumentare le visite al sito web e incrementare così i guadagni generati dalla pubblicità online”.

Solitamente chi fa attività di click-baiting utilizza titoli accattivanti e sensazionalisti, così da invitare l’utente a cliccare. Inutile dire che si tratta spesso e volentieri di notizie completamente false o che nell’articolo reale non c’è nulla di quanto scritto sul titolo.

L’obiettivo di articoli di questo tipo è quello di portare al click più persone possibili e di fare in modo che l’articolo venga condiviso in maniera esponenziale sui social. Perché? Per aumentare gli introiti portati dai banner pubblicitari (infatti solitamente i siti che praticano questo tipo di attività sono pieni di banner pubblicitari). Spesso e volentieri gli articoli di questo tipo sono pieni di bufale, in quanto cercano di guadagnare visualizzazioni in qualsiasi modo.

Per contrastare questo tipo di siti sono nati i siti di debunking, dove viene smentito quanto riportato nei siti con titoli clickbait, dimostrando la mancanza di prove e fonti certe e affidabili.

Negli ultimi mesi il click-baiting viene effettuato anche sui video, sia su YouTube che su Facebook. In questi casi semplicemente si inserisce come anteprima del video un fotogramma che possa attirare l’utente, ma che non è assolutamente inerente con il video e non compare mai al suo interno.

Google e Facebook hanno da tempo dichiarato guerra ai siti con attività di click-baiting, ma al momento risultati effettivi di questa guerra ancora non sono visibili, in quanto i siti con clickbait sono sempre in prima linea sui social e sulla SERP di Google (approfondimento: “Che cos’è la SERP?“).

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